Il tartan da regale chic a underground

Pensando al tartan o scozzese il pensiero rimanda subito alla Scozia e soprattutto agli affascinati paesaggi delle Highland. La sua storia difatti è fortemente
legata alla Scozia
e alle sue tradizioni, anche se alcuni storiografi del costume hanno rinvenuto tessuti simili risalenti al VIII sec a.C. nelle miniere austriache di
Hallstatt e nelle mummie di Tarim (in Cina) risalenti al 2000 a.C. . Comunque sia a rendere unico questo tessuto sono le sue composizioni in trama e ordito
che si ripetono in maniera definita, denominato sett, mentre la sua armatura nel telaio è la famosa saia.

Storia del tartan

Il tessuto tartan è legato al kilt e alla sua nascita, avvenuta nel 1600, divenendo simbolo della Scozia. Contrariamente a quanto si pensa, in antichità, i motivi del kilt
rappresentavano una determinata regione mentre la distinzione tra clan avverrà in seguito, a renderlo un tessuto regale e di status symbol fu la Regina Vittoria,
che assieme al suo amato marito Albert durante il soggiorno nel loro castello a Balmoral rese il tartan Balmoral ufficiale della famiglia reale inglese.

Il tartan e la sua storia

Per avere una sua diffusione tra le persone comuni bisogna aspettare gli anni 50 quando start di Hollywood, iniziano a sfoggiarlo anche in maniera stravagante,
come Audrey Hepburn che indossa una giacca scozzese con un papillon o Brigitte Bardot con un kilt e un pullover rosso a mezza manica.

Diffusione tra le subculture

Dopo la sua diffusione, il tartan negli anni 70 diventa il simbolo delle ragazze Preppie style (studenti di alta classe) che si mostravano nei college prestigiosi,
nei quartieri bene e nei locali alla moda. Mentre, sempre negli anni 70, si deve la sua popolarità nella cultura Punk alla stravagante stilista Vivienne Westwood
che trasforma il nobile tessuto in qualcosa di eccentrico. Come era accaduto per il Trench, ed altri indumenti, la sua aurea di bon ton viene stravolta
con gonne bizzarre e kilt strappati con cinghie, borchie, spille e anfibi.

Il tartan nelle subculture giovanili

Negli anni 80 aumenta la sua diffusione nelle passerelle della moda e viene proposto anche il pantalone. Mentre nei 90 segue la corrente grunge diffusa da
gruppi come Nirvana e Pearl jam proponendo una versione più urbana style con felpe, jeans e sovrapposizioni tartan; per comparire in tempi più recenti nella moda gotica.

Tartan nei dettagli

La particolarità del tartan è la sua adattabilità agli stili, e la capacità di arricchire e abbellire un indumento o accessorio. Ovviamente il più famoso
e chic di tutti è il “Burberry check” il famoso tartan creato da Burberry per la fodera dei suoi trench, e ad alcuni dettagli e accessori.
Sulla sua scia anche altri brand prestigiosi della moda hanno deciso di inserire questo motivo nei loro indumenti come ad esempio Gucci, Fendi e Versace.

Ma non si limita solo all’haute couture e alla moda, infatti, il nostro tartan non ha perso il suo alone underground e viene utilizzato anche su fodere dei bomber
e anche giacche di pelle
, adattandosi così ai diversi stili e pensieri.

Consigli di stile

Per prima cosa diciamo che essendo un tessuto in lana principalmente, anche se si trova in diversi tessuti, rimane con forme rigide che scendono  quindi per un abito la cintura potrebbe aiutar e a slanciare la figura. Le sua righe in verticali e orizzontali creano un effetto un po’ ipnotico e quindi si adatta bene sia a chi è magra sia a chi ha forme più rotone. Per la gonna vale sempre la regola dell’altezza quindi per chi non è molto alta evitare gonne lunghe e prediligere una lunghezza dal ginocchio in su. Essendo un indumento che spazia dall’elegante all’underground si può abbinare con qualsiasi tipo di scarpa, dal mocassino, all’anfibio sino ad arrivare al decolleté.

tartan e consigli di stile

Se volete uno stile street si può alternare con felpe e jeans mentre per uno stile chic si presta bene con camicia, un cappotto o un trench e anche una mantella.
Per rendere la mantella tartan più chic e particolare è bene apporre una spilla personalizzata per chiuderla, facendo sempre attenzione a non lasciarla nel tessuto ma toglierla e rimetterla, per non usurare il tessuto. In definitiva gli abbinamenti anche per il tartan sono infiniti essendo adattabile ai diversi stili e gusti.