Il caftano l’abito dalla raffinatezza orientale

Il caftano o in francese boubou è probabilmente uno degli indumenti più utilizzati dalle donne nel periodo estivo, per rimanere eleganti anche sulla spiaggia o per fare
degli aperitivi on the beach. Anticamente era indossato dagli uomini per poi divenire, con il passare del tempo, una prerogativa delle donne.
In questo articolo andremo un po’ a ripercorrere la sua storia, le sue evoluzioni nella cultura occidentale e come sempre a finire piccoli consigli di stile.

Storia del caftano

La sua storia è molto antica si fa risalire all’antica Persia intorno al VI secolo a.C., per poi essere diffuso in altre regioni con l’impero Ottomano.

Il caftano o kaftano nella storia

A diffonderlo in occidente furono le invasioni arabe in Andalusia nel IX secolo, governata infine dalla supremazia berbero almohade marocchina, per poi essere cacciati
con l’avvento del cristianesimo portando con sé il loro abbigliamento tradizionale. Difatti ancora oggi è molto usato in Marocco dalle donne sia nel quotidiano che per eventi e cerimonie.

Diffusione del caftano dagli anni 70

Come abbiamo detto precedentemente il caftano rimaneva un indumento molto utilizzato nell’Africa settentrionale, per avere una sua apparizione nel mondo
occidentale, dobbiamo attendere una nota giornalista francese Diana Vreeland che scriverà diversi articoli su questa veste e porterà molti esemplari in Europa e America.

Il caftano negli anni 70 e nella cultura hippie

Ma è con la subcultura hippie che si avrà la sua diffusione, portandolo anche nei red carpet dell’alta moda e marchi come Yves Saint Laurent, Valentino,
Emilio Pucci e tanti altri, che apporteranno delle variazioni senza far perdere la sua eleganza multicolore.

Caftano facciamo chiarezza

Il caftano è un indumento utilizzato esclusivamente dalle donne, dalle colorazioni molto complesse, si può indossare con altre sottovesti, ed ha stoffe più o meno
pregiate e una cintura chiamata “mdama” spesso in oro molto pregiate ma anche più semplici per permettere a tutti di avere il loro abito tradizione, mentre il
djellaba è un abito indossato da entrambi i sessi ed è costituito da un cappuccio. L’ultima distinzione è tra il caftano e il takchita  quest’ultimo è costituito da
due pezzi (una sorta di sottogonna) e in alcuni casi un terzo pezzo, un pantalone stile odalisca, con una cintura ed è molto elegante.

Consigli di stile

Spesso pensando al caftano si pensa all’abito tipico da spiaggia, ma non è un abito esclusivamente da mare. Iniziamo con il dire che dipende prima di tutto dal tessuto
in cui è composto e dal confezionamento, penso che non molti utilizzerebbero un caftano in seta con ricami in seta o oro in spiaggia.
Soprattutto ricordate sempre che il caftano è un abito che va arricchito, essendo di origini orientali, deve essere ravvivato attraverso accessori pregiati,
bracciali berberi, gioielleria raffinata o etnico chic.

Il caftano e consigli di stile e come indossarlo

In genere proprio per la sua lunghezza si presta bene con un pantalone stile odalisca o sigaretta, ma anche un jeans skinny, per le più alte  si consigliano come scarpe sandali alla schiava o anche sandali gioiello, mentre per le più bassine è consigliato, un tacco o in alternativa, una babbuccia, un mocassino o espadrillas con zeppa.
Per le più in carne avere una cintura elegante può essere d’aiuto per segnare la vita e i fianchi.

Per un tocco di classe lo si può indossare il caftano con un bel foulard o fascia turbante in modo da allungare la figura e dare continuità allo stile e se volete un bell’occhiale da sole. Comunque decidiate di abbinarlo ricordate sempre che la donna con il suo caftano non passa mai inosservata, anzi sfoggia un fascino misterioso,
dal gusto orientale.