Il bustino e la sua sensualità nelle forme

Il bustino o corsetto per secoli ha rappresentato il simbolo della moda, soprattutto femminile, imponendo in tutta Europa un canone di donna dalla vita a vespa e larga sui fianchi. Per poi essere abbandonato e ripreso da stilisti contemporanei, in chiave moderna, facendolo risalire alla ribalta come capo glamour dal tocco sensuale e
provocatorio.

Storia del bustino

La storia del bustino è molto antica si fa anche risalire alle civiltà cretesi con la famosa dea serpente, che ne indossa uno, ma la vera diffusione iniziò con Caterina
de’ Medici che nel 1500 lo diffuse nelle diverse corti europee.

Il bustino nella storia e nel costume

Inizialmente il bustino era costituiti da stecche di balena o di legno. Durante la rivoluzione francese  si vede un decadimento del bustino, proprio per segnalare una ribellione anche nelle vesti; ma già dal 1830 ricomparve di nuovo nella moda femminile fino a giungere ai primi decenni del Novecento.
Durante il conflitto venne rallentata la produzione, anche perché le donne iniziavano a lavorare per prendere il posto degli uomini, e quindi richiedevano vesti per
muoversi agilmente dando avvio ad una liberalizzazione della donna anche nel comparto moda.

Nuovi stili

Dopo il primo conflitto si diffondono vestiti più sobri e leggeri, il primo a proporre una moda diversa da quella del bustino fu Paul Poiret, che intorno al 1910 decise di creare lo stile impero caratterizzato dalla vita alta e una gonna stretta e lunga. Sull’onda rivoluzionaria nella moda ci furono anche Chanel e Madeleine Vionnet.

Il bustino nuovi stili e riproposte nella moda

Mentre Christian Dior con il suo New Look, si ispirava ancora ad una femminilità sofisticata e nobile, attraverso la forma a clessidra con l’utilizzo della guêpière che
donava appunto la vita a vespa, ma ebbe vita breve perché ormai la donna si stava aprendo al mercato del lavoro. Inoltre con gli anni cinquanta si vedi una diffusione
della moda e del life style americano. In tempi recenti il bustino è stato ripreso da Jean Paul Gaultier e Alexander Mcqueen proponendole nelle loro sfilate sempre un po’
provocatorie e anticonformiste/ribelli.

Bustino pillole di stile

Ancora oggi ci sono dei bustini, ovviamente non con stecche di balena e stretti fino a comprimervi gli organi, quindi animalisti e timorosi non abbiate paura si può
indossare in totale sicurezza. Ovviamente essendo un indumento aderente va bene sia per le magre perché accentua i fianchi che per le più rotonde in quanto
modella la vita e le forme.

Il bustino consigli di stile

Si adatta bene sia con un pantalone che con una gonna, se volete sembrare più alte però si raccomanda un pantalone sigaretta o aderente mentre per la gonna meglio
una svasata o portafoglio, infine la gonna lunga o a ruota lunga è consigliabile per chi ha una statura alta, altrimenti sempre meglio optare dal ginocchio in su.
Il bustino si accompagna bene anche con un blazer o un kimono, per chi ama l’etnico, l’importante è stare attenti alle tinte e le stoffe per non sminuire o l’uno o l’altro.