Il gilet perde le maniche ma non lo stile

Il gilet o è una parte dell’indumento maschile molto importante, inizialmente utilizzato per occasioni formali, con il passare del tempo si è indossato anche
per eventi casual e sotto abiti spezzati per dare più giocosità allo stile. Oggi viene indossato anche dalle donne ma rimane una prerogativa dell’uomo.

Storia del gilet

Il gilet ha origini arabe, in principio era più simile ad una camicia lunga fino al ginocchio con maniche lunghe, la sua diffusione nelle corti europee si ebbe con Luigi XIV, il celebre Re Sole, che lo impose nello stile a tutti i nobili d’Europa. Le successive rivoluzioni popolari che avvennero in l’Europa negli anni avvenire,
porteranno ad un utilizzo minore del gilet, perché visto come l’indumento dei nobili e dei padroni.

Gilè storia ed evoluzione

Mentre nel ottocento l’affermazione della giacca darà un secondo piano al gilet che sarà utilizzato solo per ragioni pratiche, ovvero, per coprire le bretelle
e per riporre l’orologio da taschino nell’apposita tasca. Nel corso del novecento la giacca sarà praticamente indumento quotidiano, e l’orologio da taschino
verrà sostituito con quello da polso, mentre le bretelle con la cintura, segnando una scomparsa del gilet e del suo utilizzo; se non in occasioni formali.

Diffusioni del gilet tra le subculture

Come altri indumenti visti in altri articoli anche il gilet diverrà il simbolo di alcune subculture, tra questi ci saranno i Teddy Boys, che si ribellavano allo stile
classico seguendo uno stile edoardiano  (Teddy infatti è il diminutivo di Edoardo); per far rivivere l’epoca in cui l’Inghilterra aveva imposto lo stile maschile.
Poi il gilet verrà acquisito anche dalla cultura hippie, rigorosamente con le frange e con la celebre maglietta Tie-dye.

Gilet o panciotto

Il gilet spesso viene utilizzato come sinonimo del panciotto ma la definizione non è corretta, infatti con il temine gilet ci si riverisce a qualsiasi indumento
informale e sportivo sprovvisto di maniche.

Gilet o panciotto differenze

Il gilet può essere costituito in lana, maglia o tessuti tech e poliesteri, mentre con il termine panciotto ci si riferisce all’indumento che si usa per occasioni formali sotto
la giacca, anche se negli ultimi anni è stato utilizzato anche per uno stile chic-casual.

Come è composto

Il gilet è composto da una parte in fodera sul retro e in tessuto sul fronte. Come detto prima sarebbe meglio parlare di panciotto ma per convenzione
lo chiameremo gilet. Prima di andare avanti è bene distinguere due modelli:

  • monopetto: che è formato da 4,5, o 6 bottoni, più bottoni avrà e maggiore sarà la sua formalità. Può avere i revers  ed è composto per i più eleganti
    da un cinturino per decidere l’aderenza.
  • doppiopetto: solitamente composto da 6 bottini (ma s trovano anche da 4 o da 8), a differenza del gilet monopetto non dove mai essere indossato
    senza giacca e i bottoni devono essere tutti abbottonati.
gilet come è composto e come portarlo

Molto importante per entrambe i modelli, dovrebbero essere indossati con sotto una camicia e una cravatta e non sarebbe accettato il papillon,
ma se non se ne può fare ameno bisogna fare attenzione agli abbinamenti.  Inoltre il gilet non bisogna mai indossarlo con una giacca doppiopetto
perché andrebbe a coprirlo troppo.

Consigli di stile

Come per altri indumenti dal taglio classico sarebbe bene distinguere l’occasione per il quale lo si indossa, se formale o informale. Lo stile classico prevede un gilet
dello stesso colore della giacca
e la cravatta, per chi invece vuole portarlo con uno spezzato e quindi con un blazer, attenzione agli abbinamenti seguendo sempre tinte sobrie o gli accostamenti cromatici, onde evitare l’effetto clown.

Gilet  consigli di stile

Per uno stile più casual si può optare per una camicia in fantasie più particolari o con una maglia o anche una camicia alla coreana. Si presta bene anche con uno stile
etnico con un gilet scuro o chiaro
con sopra una giacca con colorazioni più etniche, con sfondi scuri o chiari, o colorazioni pastello, ma anche in questo caso bisogna prestare attenzione alle colorazioni e ai contrasti.