Il jazz la rivoluzione afroamericana dello stile

Come molti sanno il jazz si è sviluppato in America negli anni 20, conosciuto soprattutto per la musica, non molti sanno che ha contribuito nella moda portando un suo stile e influenzando diverse subculture. Il jazz è stato una tra le prime subculture a portare innovazioni e a ribellarsi ad un sistema costituito per lo più da mode europee.

Storia dello stile jazz

Il Jazz nato negli anni 20 del 900 negli USA, esattamente in New Orleans, era uno stile molto collegato al ballo e alle comunità afroamericane, e quindi richiedeva un cambiamento e una maggiore comodità nei vestiti, eliminando la rigorosità dello stile vittoriano.

jazz e il suo stile storia

In questo periodo i vestiti iniziano ad accorciarsi e a diffondersi abiti dalla vita bassa e non avvitati; con capigliature corte a caschetto. Erano anni del proibizionismo e delle restrizioni raziali verso la comunità afro, e questa cultura Jazz voleva creare un ponte tra gli afro e la comunità bianca; e come non farlo se non attraverso la musica e il sound.

Le flapper

Nel periodo delle prima guerra mondiale nascono le flapper, mentre gli uomini sono impegnati in guerra loro sono alle prese con i lavori degli uomini, ed è così che man mano iniziano a guadagnare la loro emancipazione. Aboliscono corsetti, bustini e abiti stretti e iniziano ad indossare abiti leggeri e più corti dalle forme squadrate, le vesti non accentuano più la vita, ma si abbassano sulle anche.

Il jazz e le flapper

Anche dal punto di vista sessuale tendono a mostrare le gambe, il collo, il décolleté e le braccia. Spopolano le calze color carne rigorosamente strette da una giarrettiera. Inoltre amano fumare in pubblico, usare trucchi pesanti e indossare le loro immancabili lunghe collane di perle con il cappello a campana (a cloche).

Gli Zootie

Negli anni 30 con il finire del proibizionismo aumentano i posti dove poter ballare ed è così che nascono gli Zooties, composti principalmente da afroamericani, che diffondono lo stile urbano della cultura nera. Non vogliono più essere catalogati come il contadino con la canottiera o il cameriere con il completo, vogliono mostrare il loro stile stravagante con abiti sartoriali.

il jazz e lo stile zootie

Ebbene si, se amate le taglie più grandi, loro sono i fondatori dell’oversize (very over), indossano giacche molto più grandi ben attillate in vita e lunghe fino al ginocchio, amano avere le spalline, mostrano risvolti esagerati e tasche con tagli diagonali. Altre particolarità sono le coloratissime bretelle e il cappello stile Borsalino con fascia larga nella quale riporre una lunga piuma. Inoltre le scarpe dovevano essere bicolori e gli abiti di colori accessi per emergere dai classici abiti austeri.

Consigli di stile

Il Jazz è uno stile particolarmente elegante perché si rifà ad ambienti raffinati degli anni 20-30 in salotti e lounge bar. Quindi si presta bene a chi ama lo stile chic ed elegante, e vuole spezzare quell’alone di seriosità. Si adatta bene sia a chi è magro o in carne, ovviamente si può giocare sia sull’aderenza che sull’ oversize dal taglio classico. Quindi largo a blazer, panciotti, pantaloni dal taglio classico sia a sigaretta che larghi magari con un risvoltino.

consigli di stile

Il jeans non è molto adatto almeno che non sia di taglio classico e in un denim di alta qualità, magari con una giacca dello stesso tessuto e colore per chi vuole restare sul classico o colorazioni diverse per chi ama quel tocco Dandy. Come sempre gli abbinamenti e le fantasie sono infinite anche nello stile Jazz, ricordate sempre di giocare molto sui dettagli come un bel foulard, non mettete nulla di sportivo (se non dettagli), soprattutto le scarpe, ma indossate rigorosamente mocassini o scarpe classiche; ultima chicca dello stile Jazz un bel cappello a falde .