Il punk: lo stile sporco che rivoluzionò la moda

La moda punk ha coinvolto molti lati dell’estetica, questa subcultura, come dice la parola voleva rovinare la finta estetica
e il perbenismo pseudo consumista che si andava diffondendo nella società. Ebbene si la parola d’ordine era odiare e scioccare questa società addormentata dal “produci, consuma, crepa”, avevano come scopo di ribellarsi ad una società alla quale non si sentivano rappresentati. Fu così che nacque la cultura punk che era pronta a “sporcare” qualsiasi cosa ritenuta pulita dalla società.

Storia del punk

Il punk nasce in un periodo di forti crisi socio politiche tra il 1974 e 1977 nei sobborghi di Londra e New York, non a caso due città del consumismo occidentale. I punk si contrappongono alla logica del peace and love degli hippy (che tanto odiano), loro disprezzano e odiano le celerità e i lustrini ormai parte del consumismo, la musica torna al popolo in locali sporchi e angusti come il CBGB e il Max’s Kansas City di New York.

punk storia e nascita

Lo stile punk è dominato da spille, abiti strappati e sporchi, spesso con scritte forti tipo “fuck you” o “kill me”, usano giacche di pelle e indumenti presi dal porno e dal fetish e per concludere tagli con creste alte stile Moichano e il trucco nero forte intorno agli occhi. Il tutto proprio per andare contro quello stile glamour tanto amato nella moda dell’epoca. Come scarpe indossano le: Brothel creeper, Winklepicker e le famigerate Dr. Martens.

Il punk nella moda

La diffusione del punk nella moda si deve soprattutto ad una coppia che vide in questo stile una grande opportunità di business, McLaren e Westwood, entrambi puntarono non tanto sulla qualità ma quanto sulla rivoluzione e impertinenza di questo stile; attirando orde di ragazzi ribelli e fondando la band dei Sex Pistols. La sua esplosione avvenne durante i festeggiamenti della Regina Elisabetta per il suo venticinquesimo anniversario, quando decisero di deturpare il ritratto ufficiale della regina con spille da balia nel naso, e testi antimonarchici realizzati con le tecniche dei messaggi minatori.

il punk nella moda

Questa immagine venne così diffusa su vesti, toppe, bandiere, magliette e camicie indossate dai frequentatori della loro boutique World’s End; portati su una chiatta lungo il Tamigi a bere birra e urinare davanti al parlamento con le musiche dei Sex Pistols. Ovviamente il gesto creò un grande scandalo ma anche una certa popolarità , ma non finisce qui, McLaren quale abile venditore riuscirà a vendere lo stile punk rock agli americani sponsorizzandolo come un prodotto inglese. Da quel momento la moda punk si espanderà in diverse case di moda e diverrà un oggetto di massa.

Consigli di stile

Lo stile punk come abbiamo visto è uno stile provocatorio, composto da uno stile underground e boundage, i materiali principali sono: la pelle, il latex, calze a rete, jeans strappati, tartan. Quindi è uno stile che si presta a chi ama stupire
e vuole stupire. Per gli underground si può optare per dei jeans skinny, camicia di flanella, giacca di pelle e delle Dr. Martens.

punk pillole di stile

Per chi ama lo stile più chic può indossare un pantalone di pelle con un bustino e un trench; magari con una bella spilla rivoluzionaria e Winklepicker. Per chi vuole apparire può anche portare una salopette con degli anfibi e una giacca jeans strappata e una scritta provocatoria. Ci sono molte altre fantasie per personalizzare il proprio stile punk ma ricordate
sempre di essere provocatori e di stupire nella scelta.