La maglietta per comunicare

La t-shirt o maglietta è l’indumento di cui nessuno individuo di ogni genere, classe o età può fare a meno. Nel corso della sua evoluzione, oltre un secolo, ci sono stati diversi modelli e forme. Utilizzata inizialmente dalle classi lavoratrici, subculture e in seguito dalle masse è riuscita anche a spopolare tra i marchi di alta moda,
rendendola un “tela bianca” sulla quale scrivere il proprio brand e comunicare la filosofia. Oggi scopriremo la sua storia e come abbinarla al meglio.

Storia della maglietta

La storia della t-shit si fa a risalire a epoche molto lontane, indumenti analoghi si utilizzavano già presso gli Etruschi e nel Rinascimento, ma la sua diffusione si ebbe dal XVIII secolo; prima però era proposta come indumento intimo e quindi da portare rigorosamente sotto le vesti.

Brigitte Bardot nel film “Vita privata” del 1961

A partire dal XIX secolo viene utilizzata tra le classi operaie ma rimane circoscritto nelle fabbriche, mai negli ambienti esterni. In seguito il grande utilizzo tra le forze armate USA che la portarono nel secondo dopo guerra vide una sua diffusione anche tra le masse. A renderla celebre furono però due sex symbol James Dean e
Marlon Brando mentre in quello femminile Brigitte Bardot.

La maglietta nelle subculture

La maglietta non è più un semplice indumento ma diviene una tela bianca sulla quale “dipingere” le proprie fantasie, come per gli hippie con la famosa Tie-dye con effetto
a vortice colorato che raffigura i viaggi psichedelici, oppure uno slogan di protesta e provocazione nel caso dei Punk con il famoso “God save the queen”, per poi passare a messaggi politici, ironici e infine anche a livello turistico come le famose magliette del Hard Rock Cafe e “I love…”.

Ma il fashion system anche non si isola da questo utilizzo della t-shit come veicolo comunicativo, è il caso di Moschino con la sua famosa maglietta “Moschifo” e altri messaggi contro il sistema moda, o anche Fiorucci con i suoi angioletti.

Consigli di stile

Inutile dire che si abbina con tutto e le combinazioni sono infinite con una maglietta. Se volete un look anni 50 indossate una gonna a ruota con una cinta e la maglia dentro con un bel foulard e degli occhiali a gatto, uno stile anni 60 si può abbinare con un pantalone a zampa e delle espadrillas o sandali e occhiali tondi.

Per un look Punk un jeans nero con strappi o un pantalone aderente in pelle con una maglietta  e qualche borchietta, per finire per uno stile glamour anni 80 si può
indossare una gonna in pelle, una maglietta brand e un bel blazer .