La minigonna e l’inizio di una rivoluzione

La minigonna è un indumento che appartiene a tutte le donne e che di certo non può mancare in un armadio, stiamo parlando di un capo che da oltre 60 anni non è mai tramontato e
ha segnato ribellioni e continue controversie non solo a livello sociale ma anche all’interno del contesto moda.

La minigonna e la sua storia

L’invenzione della minigonna o in inglese Mini Skirt si attribuisce alla famosissima britannica Mary Quant che la diffuse a partire dal 1963 anche se rimane il dibattito se sia stato
André Courrèges un designer francese, fatto sta che la minigonna vede la sua popolarità nella capitale inglese adattandosi al periodo particolarmente fiorente della Swinging London.
Proprio in questo periodo di ribellione giovanile e di liberazione delle donne dai canoni del passato vengono richieste nella boutique di Mary Quant “Bazaar” gonne sempre più corte.

La minigonna e la sua rivoluzione

La minigonna segna un cambiamento nella moda passando da indumenti lunghi ad abiti dai tagli più corti “mini abiti” spesso facendo infuriare stilisti e media
ancora legati al passato, anche la stessa Chanel che anni addietro aveva rivoluzionato l’abbigliamento femminile vede nella minigonna un indumento volgare.
Il cambiamento nella moda non si vede solo nella lunghezza e nei tagli degli abiti ma anche nei canoni delle modelle di quel periodo, infatti, un’altra figura diventa la portavoce
dello stile “mini” stiamo parlando di Twiggy la magrissima modella adolescente britannica che porterà nell’industria della moda ad utilizzare modelle sempre più magre.

Minigonna e l’utilizzo di nuovi materiali

Dopo il successo della minigonna negli anni 60 si vede un calo di questo indumento a partire negli anni 70 con l’avvento della cultura hippie in quanto quest’ultimi
prediligevano uno stile etnico e quindi dai tagli più lunghi; mentre vede un suo ritorno negli anni 80 con i punk e l’utilizzo di nuovi materiali come la pelle, vinile e varie
destrutturazioni e manipolazioni dei tessuti.

Minigonna e pillole di stile

Fondamentale è il tipo di scarpa, per quanto riguarda gambe lunghe e affusolate si consiglia l’utilizzo di stivali cuissard per chi invece vuole essere meno appariscente
si consiglia un mocassino o degli ankle boots abbinandoci dei collant colorati.
Per i più rock si può optare per uno stile in pelle o vinile anche nella minigonna altrimenti per uno stile etnico hippie abbinarlo con una blusa e dei sandali.

La minigonna e la sua rivoluzione

La minigonna è un capo di abbigliamento che appartiene a tutte le donne e che di certo non può mancare in un armadio, stiamo parlando di un capo che da oltre 60 anni non è mai tramontato e ha segnato ribellioni e continue controversie non solo a livello etico ma anche nello stesso contesto moda.

Cenni di storia sulla minigonna

L’invenzione della minigonna o in inglese la Mini Skirt si attribuisce alla famosissima britannica Mary Quant che la diffuse a partire dal 1963 anche se c’è un dibattito tra chi la attribuisce ad André Courrèges un designer francese, fatto sta che la minigonna vede la sua popolarità nella capitale inglese adattandosi perfettamente al periodo fiorente della Swinging London. Proprio in questo periodo di ribellione giovanile, di liberazione delle donne dai canoni del passato e dei fari movimenti femministi vengono richieste nella boutique di Mary Quant “Bazaar” gonne sempre più corte.

Minigonna e la sua rivoluzione nel fashion system

Con la minigonna la moda vede un cambio nello stile passando da indumenti lunghi ad abiti dai tagli più corti “mini abiti” spesso facendo infuriare stilisti e media ancora legati al passato. Il cambiamento nella moda non si vede solo nella lunghezza e nei tagli degli abiti ma anche nei canoni delle modelle di quel periodo, infatti, nasce in quel periodo un’altra figura diventa la portavoce dello stile “mini” stiamo parlando di Twiggy la magrissima modella adolescente che porterà nell’industria della moda ad utilizzare modelle sempre più magre.

Pillole di stile

La minigonna è fondamentale il tipo di scarpa per quanto riguarda gambe lunghe e affusolate si consiglia l’utilizzo di stivali cuissard per chi invece vuole essere meno appariscente si consiglia un mocassino o degli ankle boots abbinandoci dei collant colorati. Per i più rock si può optare per uno stile in pelle anche nella minigonna altrimenti per uno stile etnico hippie abbinarlo con una blusa e dei sandali.