Pantalone a zampa da protesta ad eleganza

Indossato negli anni 70 il pantalone a zampa di elefante o campana, chiamato in inglese flared pants, negli ultimi anni è ritornato in voca anche se non ha mai perso
la sua popolarità soprattutto tra i più giovani. Come in ogni articolo andremo a scoprire la sua storia, come si è evoluto e a concludere dei consigli di stili
su questo particolare indumento.

Storia del pantalone a zampa

Come abbiamo visto per altri indumenti come il trench o il blazer, il pantalone a zampa o scampanato nasce in ambito militare, sembra infatti
che la sua prima apparizione risalga al 1813 quando un certo commodoro Stephen Decatur cita dei pantaloni lunghi color blu dalla forma a campana.


Ma è solo verso fine anni 60 che iniziano ad essere utilizzati dai così detti figli dei fiori sia da uomini che danne per comunicare una uniformità dei sessi ed infine
espandersi negli anni 70 con la cultura hippie e la sua rivlozuinione.

Diffusione e rinascita del pantalone a zampa

Il primo stilista a portarlo nel fashion system è Ossie Clark che nel 1964 crea il suo famoso tailleur a zampa, anticipando altri stilisti noti e vestendo star come Liz Taylor,
Eric Clapton, Brigitte Bardot e George Harrison. Negli anni 80 invece si vede un disuso per questo indumento in quanto si preferiva l’aderenza, specie nelle gambe, e
l’utilizzo di nuovi materiali dovuto alla scoperta del jogging .
Mente negli anni 90 si rivede una sua rinascita con una zampa più discreta che si svasa solo sul finale chiamato anche Bootcut per poi concludere il suo eccesso
nell’esagerata svasatura degli anni 2000 del Flare.

Consigli di stile

Come tutti sappiamo il pantalone a zampa avendo una forma svasata tende ad accorciare la figura, ovviamente va da se che più la sua forma è scampanata e più bisogna
aumentare la statura
. I modelli elasticizzati sono sconsigliati per chi ha cosce grosse o forme curvy, meglio invece puntare su un modello buttom up che uniforma e trattiene;
evitare anche figure geometriche e soprattutto bande orizzontali.

Se prediligete il modello zampa a vita alta ricordatevi sempre di mostrare la vita senza mai coprirla mettendo la maglietta o camicia dentro, oppure un top o un top tee, per le
più “zampa eleganti” anche un bustino, per le stravaganti  se volte potete aggiungere un kimono o un blazer.
Concludendo con il pantalone a zampa si possono indossare tutti i tipi di scarpa basse, sneakers, con tacco o sandalo, l’importante è non farli strusciare a terra o rischierete
di apparire bassi e non curati; meglio sempre almeno due dita sopra la suola delle scarpe dei vostri pantaloni a campana.